Come vengono le emorroidi

In quest’articolo, vediamo come vengono le emorroidi e come curarle

Le emorroidi sono un problema comune, eppure per molti è ancora troppo imbarazzante chiedere aiuto per il bruciore doloroso, il prurito e il sanguinamento che esse provocano, nonostante siano la patologia più frequente della regione anale e circa un quarto della popolazione ne è colpita almeno una volta nella vita!
Come vengono le emorroidi
Ma cosa sono le emorroidi? Sono vene gonfie che causano dolore e fastidio nella zona anale, si differenziano in interne ed esterne a seconda che prolassino o meno attraverso l’orifizio anale.

Quelle esterne sono visibili e si presentano come noduli bluastri, localizzati attorno all’ano, tendono a dare prurito e bruciore durante l’intera giornata, per questo motivo si ricorre al consulto con un proctologo quando le emorroidi sono esterne e hanno quindi iniziato ad essere un vero problema per il paziente; sia le emorroidi interne sia quelle esterne comunque provocano dolore durante l’evacuazione e talvolta causano piccole perdite ematiche dovuto alla loro rottura ( causata per lo più da feci dure). Spesso le persone non si accorgono nemmeno di avere delle emorroidi interne finchè non notano delle perdite di sangue durante l’evacuazione.


Ma Come vengono le emorroidi e perchè vengono? I motivi sono molteplici.

Innanzitutto un motivo potrebbe essere ereditario, infatti chi ha parenti che soffrono di emorroidi ha un’altissima probabilità di soffrirne a sua volta. Si tratta di una predisposizione legata ad una mutazione genetica polifattoriale e non cromosomica.

Le donne in fase mestruale e durante la gravidanza sono più predisposte ad un rilassamento connettivale e quindi alla comparsa delle emorroidi. Durante il parto il problema si aggrava, in particolare se si tratta di parto naturale, in quanto le spinte necessarie per l’espulsione del bambino causano una maggiore stasi venosa. Non ne sono immuni le madri che partoriscono con taglio cesareo, le emorroidi che potrebbero non apparire subito, possono invece presentarsi nei giorni successivi a causa di una difficoltà d’evacuazione dovuto all’impossibilità di utilizzare correttamente i muscoli addominali. Sempre a discapito delle donne bisogna aggiungere che uno degli effetti collaterali dell’uso della pillola contraccettiva è proprio la comparsa di emorroidi. Nonostante questo, secondo le statistiche pare che le emorroidi siano un problema prevalentemente maschile, ma bisogna tener presente che potrebbero essere percentuali errate a causa delle remore morali che spingono le donne a curare il fastidioso problema delle emorroidi con farmaci da banco o rimedi casalinghi piuttosto che rivolgersi ad un proctologo.

Il fattore razziale non viene solitamente preso in considerazione come fattore predisponente, sebbene, il problema emorroidi sia più sentito nella popolazione ebrea, egiziana, turca e anglosassone, ma molto meno in quella nera e asiatica. Questo però è dovuto alla diversa alimentazione. È proprio l’alimentazione uno dei motivi principali per cui le emorroidi fanno la loro comparsa. Una dieta povera di fibre (come piselli, kiwi, semi di chia, bulgur) e scorie vegetali causa stipsi e feci di consistenza aumentata. Questo implica uno sforzo maggiore nell’evacuazione e una difficoltà nel passaggio del bolo fecale causando un’inversione del flusso venoso a livello dei plessi venosi emorroidali e la formazione delle emorroidi stesse. Tutto questo porta a soffrire anche di fibrosi del canale anale, la muscolatura dello sfintere anale aumenta eccessivamente di tono, le feci dure che già di per se sono un problema e che possono causare la comparsa delle emorroidi, in una situazione del genere, obbligano il soggetto a spinte talmente eccessive che quasi sicuramente le emorroidi, da interne, diventano esterne, portando con se tutti i fastidi che le rendono insopportabili durante l’intera giornata.

Alcol e spezie, invece, non sembrano essere causa della comparsa delle emorroidi, mentre sono responsabili di una diversa composizione chimica delle feci che può scatenare una riacutizzazione del problema.
Non si pensi però che solo per colpa della stipsi vengono le emorroidi! Infatti anche la dissenteria ne è responsabile per via del continuo svuotamento intestinale e dell’eccessivo passaggio di materiale di scarto attraverso il canale anale. In India, dove un’alta percentuale della popolazione soffre di dissenteria cronica, a ben il ventotto per cento dei dissenterici vengono le emorroidi.

Le emorroidi vengono anche per colpa dell’età, più frequentemente infatti si presentano dopo i cinquant’anni, sebbene l’ottanta per cento dei soggetti abbia già accusato qualche sintomo prima dei trent’anni. Il cinquanta per cento delle emorroidi compare comunque in età compresa tra i quaranta e i sessant’anni. Ma è con l’avanzare dell’età, più o meno dopo i sessant’anni, che si presenta una eccessiva elasticità della sottomucosa anale e il progressivo rilassamento degli elementi di sostegno, non c’è quindi da sorprendersi se nell’anziano si nota un prolasso della patologia emorroidaria. La difficoltà del ritorno venoso in questo distretto predisporrebbe al peggioramento della trombosi emorroidaria.

Un altro fattore scatenante della malattia emorroidaria è l’uso sconsiderato di farmaci per uso locale, come supposte e clismi. Talvolta il soggetto stitico tende ad usare questi metodi per potersi liberare, ma il continuo uso di lassativi di questo tipo portano ad una maggiore probabilità di comparsa delle emorroidi. Basterebbe invece aumentare l’apporto di fibre nella propria alimentazione.

Ci sono anche altri motivi per cui vengono le emorroidi, ma al momento i proctologi tendono a considerarli semplicemente “fattori ipotetici o correlati” . Tra questi, pare, che la vita sedentaria faccia venire le emorroidi, ma si potrebbe ricondurre questa causa al fatto che una vita sedentaria, senza movimento, renda difficile lo svuotamento del retto, aumentando la probabilità di soffrire di stitichezza, da qui, ci si riporta al fatto che la stipsi, soprattutto cronica, faccia venire le emorroidi.

Lo stress viene annoverato tra i fattori ipotetici, chi è stressato infatti tende ad avere un’eccessiva tensione muscolare, la muscolatura anale non fa eccezione. Quindi ci si riconduce alla fibrosi del canale anale che rende difficile l’evacuazione e la conseguente probabile comparsa delle emorroidi.

Sport come il ciclismo e l’equitazione o lavori particolari come l’autista o il pilota, sembra siano un motivo valido per far venire le emorroidi, ma anche in questo caso, i proctologi, li considerano fattori ipotetici. Sport come il ciclismo e l’equitazione sembrerebbero essere addirittura miti da sfatare! Al contrario occupazioni come l’autista o il pilota non sono occupazioni che fanno venire le emorroidi, ma sono occupazioni che costringono il lavoratore a trascorrer molte ore al giorno in posizione seduta ed ecco quindi che ci si ricollega alla causa della sedentarietà e della possibile stipsi che può colpire chi non fa movimento.

Le emorroidi, alla loro prima comparsa non richiedono forzatamente un trattamento medico immediato. Se però si nota del sangue di colore rosso vivo nelle feci ( a tal proposito si faccia molta attenzione, le emorroidi nel momento dell’evacuazione possono lacerarsi e perdere sangue, ma in questo caso è sangue di un bel colore rosso, come potrebbe provenire da un taglio appena fatto in qualsiasi altra parte del corpo; diverso è il caso di sangue scuro che tende addirittura a tingere di nero le feci, qui si tratta di sangue “digerito” quindi è importante parlarne immediatamente con il proprio medico per capire la causa ed evitare perdite ematiche interne che in questo caso potrebbero partire addirittura dallo stomaco), chiaro segnale della presenza delle emorroidi probabilmente interne, allora è il caso di provare qualche rimedio casalingo e sarebbe bene valutare obbiettivamente la propria alimentazione apportando le dovute modifiche alla dieta. Se il problema persiste è bene comunque parlarne con il proprio medico che potrà prescrivere il giusto medicinale.

Ovviamente, nel momento in cui le emorroidi diventano esterne, parlarne con il proprio medico e farsi indirizzare ad un proctologo competente diventa quasi d’obbligo, non solo si avranno consigli alimentari estremamente validi e cure adeguate con farmaci anestetici, spasmolitici e vasocostrittori, ma si può, in questo modo, evitare una eventuale trattamento chirurgico ( iniezione di sostanze sclerosanti, crioterapia, legatura o ablazione o emorroidectomia).

Le Emorroidi – Come vengono?

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