Emorroidi esterne

Guida completa alle Emorroidi esterne

Le emorroidi sono un problema decisamente diffuso e, come potrai avere intuito, colpisce una grande percentuale di donne durante la gravidanza. I dati italiani hanno rivelato che il 30% delle puerpere soffre di emorroidi, le quali, spesso, si protraggono fino al concepimento, apportando dolore e difficoltà nella vita di ogni giorno.

Emorroidi esterne: cosa sono?Le emorroidi sono dei cuscinetti vascolarizzati morbidi, posizionati sulla parte finale del retto. In condizioni normali, esse non presentano problemi di sorta, ma in alcuni casi possono gonfiarsi e divenire quello che chiamiamo comunemente ‘ malattia emorroidaria’. Le emorroidi non sono avvertite in condizioni normali, in quanto esse servono per regolare la continenza gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda dei movimenti naturali del retto. Ecco che, con il termine emorroidi, difficilmente si intende la parte interessata, ma la dolorosa forma che esse presentano quando sono infiammate. In alcuni frequenti casi, avviene infatti una dilatazione eccessiva delle emorroidi, le quali si infiammano e fuoriescono dalla loro sede originaria. Esse si trasformano in varici e vene varicose e danno origine a dolore e in alcuni casi a sanguinamento.Che differenza c’é tra emorroidi interne ed emorroidi esterne?

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Le emorroidi si differenziano in quattro fasi o gradi. Il primo grado interessa le emorroidi interne, le quali si infiammano anche sanguinando ma non escono dalla loro sede neanche in fase di evacuazione. Le emorroidi di secondo grado presentano un volume maggiore. Esse rimangono interne fino all’evacuazione e, quando si spostano dalla sede, si convertono in esterne. Infine vi sono le emorroidi di terzo grado, ovvero le emorroidi esterne. Esse si sono completamente spostate dalla sede e si presentano prolassate all’esterno. E’ necessario un intervento manuale per riporle nella posizione originaria. Le emorroidi di quarto grado sono le più dolorose e si presentano completamente prolassate all’esterno. Purtroppo esse non possono essere ricondotte all’interno con una terapia manuale, almeno finché non si procede a curarle e riportarle ad uno stadio di gravità inferiore.

 

Quali sono le cause delle emorroidi nelle donne incinta?

Molte sono le cause che possono portare all’insorgenza delle emorroidi. Avrai sicuramente sentito parlare della stipsi, come principale regione della loro infiammazione. La stipsi, ovvero la difficoltà nell’evacuare, può condurre le vie anali ad uno sforzo continuo del retto, dove le emorroidi naturalmente risiedono. La stipsi può derivare da un’alimentazione scorretta, povera di fibre e troppo ricca di alimenti eccitanti, ma può essere una patologie di cui molte donne soffrono naturalmente e che prosegue nel periodo della gravidanza. Le emorroidi possono insorgere per questioni di postura, quando il lavoro ti costringe a rimanere per molto tempo seduta o, al contrario, quando impone ore e ore di lavoro in piedi. La pressione delle emorroidi porta a ristagnare il sangue che non viene più fluito nel modo corretto. Tra le cause che possono interessarti, vi è la sbagliata pratica di rimanere lunghi periodi di tempo in bagno. ‘Sforzare’ non aiuta certamente la zona interessata e, ancor meno, trascorrere lunghi periodi di tempo in bagno nell’attesa del ‘momento giusto’. Un fattore importante e spesso tralasciato si basa sulle terapie ormonali. Non dimenticarti che il corpo femminile è delicato e gli eventi normali quali l’ovulazione, il ciclo mestruale e la gravidanza, possono apportare delle variazioni ormonali che incidono sulla presenza delle emorroidi. Un tratto che forse non conosci, riguarda infine la pratica di determinati sport. L’equitazione, il ciclismo, la motocicletta e il body building, possono far nascere le emorroidi in quanto provocano continue e potenti sollecitazioni alla zona retto-anale. Attenzione quindi a questi fattori, in quanto le emorroidi possono essere prevenute, evitando certi comportamenti e mutandone altri verso una pratica più positiva.

Quali sono i sintomi delle emorroidi esterne?

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Se sospetti di soffrire le emorroidi, ti sarà utile sapere che esse si manifestano nei primi mesi di gravidanza e, a seconda del grado, presentare dei sintomi diversi. Le emorroidi interne possono considerarsi infiammate quando si ingrossano e cominciano a sanguinare. Esse portano con se bruciori e pruriti diffusi alla zona rettale, nonché sensazioni di secchezza localizzata. Se le emorroidi si ingrossano e cominciano a diventare esterne possono prolassare, per cui i sintomi sono un dolore diffuso ogni volta che si rimane sedute per molto tempo e, nei casi gravi, anche quando si rimane in piedi. I sintomi si accompagnano ad una stitichezza continua e al dolore che appare ogni volta che si deve evacuare. In questo frangente gioca un ruolo importante il fattore psicologico, in quanto si può temere il momento dell’evacuazione a causa del dolore e, per cause psicologiche, diventare ancor più restie a recarsi in bagno. Il potere della mente è infinito, per cui, se presenti questi sintomi, devi cercare di risolvere il problema in modo efficace e naturale il prima possibile.

Quali sono le cure naturali più efficaci?

Durante la gravidanza, non si possono assumere farmaci cortisonici, i quali sono normalmente prescritti per curare le emorroidi in poco tempo. Niente paura, esistono molte cure naturali efficaci, le quali aiutano la zona a guarire e migliorano la sensibilità delle parti interessate senza bisogno di assumere farmaci. Esistono dei rimedi conservativi, che potrai ingerire e dei rimedi topici, da applicare sulle zone interessate. Una regola d’oro vieta l’uso di acqua ghiacciata. Anche se la sensazione di frescura può provocare un sollievo immediato, essa in realtà aumenta la congestione. Al suo posto è ideale sottoporsi a bagni tiepidi, immergendo la parte per una ventina di minuti e lavando accuratamente la zona con sapone acido. Delle pomate naturali possono essere applicate, tra cui impacchi di calendula e gel di aloe vera, dall’effetto rinfrescante ed emolliente. Anche la purea di patate bollite aiuta a decongestionare la zona. La purea deve essere preparata con le proprie mani, usando patate fresche e lasciata intiepidire prima essere applicata. La terapia conservativa va scelta in accordo con il medico e mira a rinforzare le pareti venose, oltre che a favorire l’evacuazione e quindi a contrastare la stipsi. Essa si basa sull’assunzione di flavonoidi e di lassativi di volume, i quali chiedono di essere assunti con abbondante acqua naturale minerale.

Si possono prevenire le emorroidi con l’alimentazione?

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L’alimentazione aiuta a prevenire l’insorgenza della patologia in modo efficace e vi sono alcuni cibi che chiedono di essere assolutamente abbandonati. Fra essi si annoverano le bevande eccitanti, quali il caffé, il thé e il cacao, ma anche i cibi ricchi di grassi saturi e troppo abbondanti di spezie. Un’alimentazione corretta può aiutarti a prevenire l’insorgenza delle emorroidi, in quanto agisce come nessun altro rimedio sa fare. Alimentandoti nel modo corretto, non solo puoi fortificare il corpo, ma prevenire questo fastidioso disturbo all’origine. I cibi che chiedono di essere preferiti sono quelli ricchi di fibre, i quali permettono un’evacuazione dolce e mai faticosa. Via libera quindi alle fibre e ad un consumo importante di acqua naturale, bevuta a piccoli sorsi e a temperatura ambiente. Di base sono da preferire i cibi che favoriscono il transito intestinale, ricchi di principi emollienti e sfiammanti.

Ad una corretta alimentazione, la prevenzione delle emorroidi chiede che tu svolga un’attività fisica dolce e costante. Delle salubri passeggiate aiutano il ricambio dell’ossigeno, mobilitano gli organi interni e quindi combattono la stipsi. Ogni abitudine sedentaria chiede di essere abbandonata, per fare spazio a pratiche rilassanti ma efficaci, quali lo yoga e la meditazione. Per prevenire le emorroidi, è importante bere molto e rafforzare le pareti venose assumendo tisane benefiche. Un ultimo aspetto riguarda l’abbigliamento. Preferisci capi comodi, realizzati in fibre naturali quali il cotone e il lino. Esse permettono alla pelle di respirare e non irritano in nessun modo la pelle.

Emorroidi esterne: La Guida Completa

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