Eliminare le emorroidi in 48 ore

Eliminare le emorroidi in 48 ore è possibile, col metodo Wright

Testato un nuovo metodo olistico che consente di avere una remissione completa dei sintomi in pochi giorni cambiando semplicemente stile di vita e alimentazione.

Finalmente una buona notizia per chi ha problemi di emorroidi. Una nuova terapia naturale elaborata dalla dottoressa e ricercatrice Jessica Wright ha superato la fase di test ed è ora disponibile per tutti coloro che soffrono di questa fastidiosa malattia.
Eliminare le emorroidi in 48 ore
A differenza dei metodi tradizionali, l’approccio utilizzato dalla Wright cerca di risolvere il problema delle emorroidi alla radice, attaccando i complessi legami tra stress, mancanza di sonno, alimentazione sbagliata e scarso esercizio fisico che ne sono in genere la causa.

Al posto delle usuali pomate e unguenti troviamo quindi particolari vitamine, una dieta mirata ed esercizi specifici. In questo modo si riescono a evitare i farmaci e la chirurgia, o di dover spendere un patrimonio in trattamenti costosi e spesso inefficaci per quanto ingegnosi.

Un vantaggio importante di questo metodo è che consente di migliorare anche la digestione  e lo stato di salute generale grazie al suo approccio olistico. Le emorroidi sono infatti viste come un segnale che il corpo ci da che qualcosa non va e che un equilibrio si è rotto.

Nell’approccio tradizionale si agisce invece solo sul sintomo – le vene emorroidarie – ignorando le vere cause della malattia. Il risultato è che i risultati sono momentanei e le recidive frequenti, con conseguente disperazione del paziente che vivrà la sua condizione come una condanna a vita.

Che risultati ha avuto chi ha utilizzato il metodo proposto dalla Wright? A leggere le testimonianze, i risultati si sono rivelati strabilianti. E non solo per la velocità di rimessione dai sintomi più fastidiosi (dolore, sanguinamenti), ma anche per l’assenza di recidive, purtroppo assai frequenti con le terapie tradizionali.

Insomma, la Wright ci propone un percorso di cura sicuro e definitivo, che oltre ad essere economico evita i rischi connessi alla soluzione chirurgica.

Del resto, lei stessa ha sofferto per anni di questo doloroso disturbo. Essendo però medico e ricercatrice scientifica nel campo della nutrizione, ha avuto la fortuna di trovarsi in mano tutti gli strumenti per curarsi e le armi per difendersi dai molti ciarlatani che purtroppo speculano sulla salute, tra cui spesso troviamo le stesse case farmaceutiche.

Non manca infatti l’aspetto interessato di tutta la vicenda. Essendo un disturbo assai frequente,  tra pomate, trattamenti locali e quant’altro i rimedi contro le emorroidi contribuiscono in maniera significativa ai bilanci delle aziende. Basta pensare che solo in Italia questo segmento fa guadagnare circa 3,5 miliardi di euro all’anno, il 12% del mercato di riferimento.

Sarà forse per questo motivo che la maggior parte dei rimedi in circolazione lavorano sulla sintomatologia e non sulle cause?

Eppure, a detta della stessa medicina ufficiale, come regola generale le emorroidi si curano senza problemi e in maniera risolutiva semplicemente adottando uno stile di vita sano. L’opzione chirurgica viene sempre più limitata ai casi più gravi, o a quella minima percentuale di pazienti che purtroppo si ammalano per cause genetiche o costituzionali.

Le emorroidi sono spesso un campanello d’allarme di qualcosa di più grave

Torniamo ora a occuparci del metodo Wright. Per capirne l’approccio, dobbiamo comprendere che le emorroidi non sono altro che un segnale che il corpo ci manda che qualcosa non va. Quando questo segnale si accende, per risolvere la situazione basta semplicemente riportare il corpo in equilibrio. A questo punto il segnale di allarme si spegnerà da solo e le emorroidi scompariranno.

Agire invece sul segnale e non sulle cause non serve a niente. E’ come disattivare l’allarme antincendio mentre la casa va a fuoco.

Ma cosa vuol dire squilibrio? Ce lo spiega la medicina ufficiale, che annovera tra le cause delle emorroidi:

–          L’obesità e l’eccesso di peso. Qui lo squilibrio è mangiare molto di più di quello che il corpo ci richiede, costringendo gli organi interni come il fegato a fare gli straordinari per mantenere le funzioni vitali entro parametri accettabili.

–          La stitichezza. In questo caso lo squilibrio è nella dieta, che presenta un apporto di fibre non adeguato e cibi troppo raffinati ed elaborati.

–          Fumo e alcool, che alterano la naturale elasticità delle pareti venose ed arteriose favorendo la formazione di grumi e trombi che si possono poi evolvere in emorroidi (squilibrio di tipo metabolico).

–          Lo scarso movimento e lo stare sempre seduti. Il problema è nello stile di vita, troppo statico e sedentario. In questo caso però si rischia molto più che di avere le emorroidi: delle malattie anche molto gravi come il diabete sono in agguato, per cui, attenzione!

–          Infine  non va dimenticato che le emorroidi possono essere un sintomo di alcuni tumori o di patologie cardiovascolari. Per questo motivo è bene non sottovalutarle mai e sottoporsi comunque ai necessari esami diagnostici.

Come si vide, solamente in rari casi le emorroidi sono indice di una malattia grave o di problemi costituzionali che costringono al bisturi; il più delle volte, la soluzione è nelle mani del paziente, e consiste semplicemente nel correggere comportamenti sbagliati e cattive abitudini.

Le specificità del metodo White

A questo punto si ci chiederà: se basta un po’ di dieta e smettere di fumare, perché ricorrere a un metodo? Non posso fare da solo? E se proprio un metodo è necessario, che cosa ha da offrire il metodo White in più di altri metodi analoghi venduti in rete?

La risposta è molto semplice. Il metodo White è stato testato clinicamente e sviluppato da una ricercatrice scientifica utilizzando il rigore metodologico e i protocolli di verifica propri della medicina ufficiale. Detto in una parola, offre serietà e sicurezza.

Altri metodi naturali non offrono purtroppo le stesse garanzie, anche se l’approccio teorico che ne è alla base è simile. Questo perché non tutti i nutrizionisti hanno i mezzi o sono in grado di procedere alle necessarie verifiche di tipo statistico-epidemiologico.

Insomma, non basta essere olistici e saper utilizzare le erbe per garantire risultati. Bisogna essere anche medici e saper condurre test alquanto complessi. L’era della strega è finita ormai da un pezzo, e anche chi si muove sul terreno delle terapie naturali deve superare le verifiche richieste dai protocolli e dagli standard clinici di riferimento.

Basti pensare che per metterlo a punto la dottoressa White ha speso circa 45000 ore di lavoro e che il metodo è stato verificato da più di 147000 pazienti in 131 paesi con un indice di soddisfazione di oltre il 98 %.  In sostanza, ci sono voluti quasi dieci anni di ricerche molto accurate per ottenere questi risultati, e sono stati vagliati pressoché tutti i rimedi e le terapie disponibili.

Non stupisce quindi sapere che il libro che descrive il metodo, “Mai più emorroidi”, è a tutt’oggi il più venduto in rete, anche a fronte del prezzo, ancora contenuto e alla portata di tutti.

Vi sono poi altri fattori chiave che spiegano il successo di questo metodo. Vediamo quali sono i principali.

–          La semplicità e linearità: lo possono seguire veramente tutti, in quanto gli esercizi proposti sono molto semplici e non richiede l’acquisto di preparati introvabili e/o costosi.

–          La possibilità di personalizzarlo sulle esigenze del paziente. In sostanza non sarai abbandonato a te stesso, ma potrai chiedere una consulenza individuale e ottenere prescrizioni particolari per potere affrontare al meglio il tuo caso. Le persone sono una diversa dall’altra, e le cause delle emorroidi possono essere molteplici.

–          L’indicazione di rimedi naturali pressoché sconosciuti agli erboristi ma tutto sommato  reperibili e poco costosi. Questo è possibile proprio al duro lavoro di ricerca svolto dall’autrice, che ha veramente provato tutte le vie per risolvere il suo personale problema.

–          L’indicazione di un metodo per bloccare il sanguinamento potenzialmente in sole 48 ore e cominciare a stare bene da subito. Puoi aspettarti in questo modo  un miglioramento della tua condizione in tempi molto rapidi, in attesa di affrontare e risolvere  con più calma le ragioni profonde della tua condizione.

–          L’attenzione data al sistema immunitario e al suo rafforzamento. I normali rimedi alternativi spesso trascurano il ruolo cruciale dato dai nostri anticorpi e come utilizzare al meglio le difese di cui il nostro organismo è naturalmente dotato.

Quello che le terapie tradizionali non ti danno

Riassumendo quanto detto, la novità di questo metodo non è solamente nell’approccio – mirare alle cause della malattia e non solamente agli effetti – ma nella capacità di unire il rigore metodologico della odierna ricerca scientifica all’utilizzazione di rimedi naturali e di una strategia che mira al benessere totale della persona. Non va trascurata l’attenzione posta su aspetti spesso trascurati di questa patologia, come il legame con il sistema immunitario e la necessità di riposare adeguatamente.

In conclusione, la dottoressa Wright ci offre un percorso di cura efficace in grado di risolvere le problematiche sottese ai trattamenti tradizionali, indicato anche per casi molto gravi o  stadi  avanzati della malattia. I risultati sono rigorosamente testati secondo i protocolli della ricerca medica e il trattamento si basa su un approccio scientifico rigoroso che valorizza tutte le scoperte effettuate negli ultimi anni.

Per ulteriori informazioni, o per chi fosse interessato all’acquisto del metodo, rinviamo al sito italiano della Wright, http://www.maipiuemorroidi.it


Fonti
Emoroidi – Wikipedia

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Emorroidi: eliminarle in solo 48 ore col metodo Wright

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